Caldo e decessi, un connubio che vede l’Italia tristemente al primo posto in Europa. Il poco invidiabile primato viene fuori in tutta evidenza leggendo gli studi pubblicati da autorevoli riviste scientifiche negli ultimi anni. Conferme in questo senso arrivano da NatureMedicine, ISGlobal e Lancet Countdown, solo per fare alcuni esempi.

Durante un’ondata di caldo verificatasi tra la fine di giugno e l’inizio di luglio del 2025 in Europa, circa 1.500 dei 2.300 decessi stimati per il caldo in sole 12 città, ovvero il 65%, sono stati causati dai cambiamenti climatici, il che significa che il numero delle vittime è triplicato a causa dell’utilizzo di combustibili fossili. Si stima che a Milano, 317 decessi su 499 (il 64%) siano stati causati dai cambiamenti climatici.

Da giugno a settembre 2024 si sono registrati oltre 62.000 decessi legati al caldo in tutta Europa, e l’Italia è stato il Paese con il maggior numero di vittime del caldo, pari a 19.000.

Uno studio del 2022 ha rilevato che oltre la metà (56%) dei 60.000 decessi per caldo registrati in Europa nell’estate del 2022 poteva essere attribuita al cambiamento climatico.

Nel 2023 in Italia i decessi per caldo sono stati circa quattro volte superiori a quelli causati dagli incidenti stradali.