Anche il padre di Christian Romano, il bimbo di 10 anni morto nell'incidente con la minimoto lungo la provinciale tra Moschiano e Lauro in Irpinia, è indagato per omicidio stradale. Un atto dovuto, chiariscono alla Procura della Repubblica di Avellino, per consentire al medico legale di effettuare l'esame autoptico che sarà completato in giornata.

Al papà del piccolo, Gianluca Romano, sottufficiale dell'esercito in servizio a Roma che al momento dell’incidente precedeva la minimoto di suo figlio a bordo della sua auto, gli inquirenti contestano una condotta omissiva per non aver impedito l'evento morte (cagionato per colpa, negligenza e imprudenza) pur non commettendolo in prima persona. Avrebbe, dunque, concorso nel reato, consentendo al bimbo di mettersi alla guida di una moto minicross non idonea a circolare su strada in quanto non omologata, né immatricolata, priva di targa e di assicurazione.

Ma il principale indagato per il tragico incidente stradale resta il conducente del Suv, un ventottenne di Caserta, risultato negativo all'alcol test e alle analisi tossicologiche, a cui viene attribuita la responsabilità dell'impatto avvenuto lunedì pomeriggio in via Circuito. Secondo quanto accertato dalle indagini, coordinate dal pm Marco Auciello, il conducente - indagato per omicidio stradale – avrebbe percorso la strada a velocità sostenuta, oltre il limite consentito, "una velocità non commisurata né adeguata alle condizioni dell'arteria", tanto che nei pressi di una curva il ventottenne avrebbe perso il controllo del volante invadendo la corsia opposta e scontrandosi con la moto minicross condotta dal piccolo Christian che viaggiava in direzione Moschiano.