A determinare il decesso di Christian Romano un politrauma grave. È quanto emerso al termine dell’autopsia eseguita sulla salma del bambino di dieci anni deceduto dopo lo scontro tra la sua minimoto e una Jeep Renegade mentre percorreva via Circuito, lunedì pomeriggio intorno alle 14.30. L'accertamento irripetibile è stato eseguito – ieri pomeriggio per due ore - dal medico legale Pietroantonio Ricci. Tra novanta giorni il consulente nominato dalla Procura di Avellino depositerà la relazione conclusiva sulle cause del decesso del piccolo, originario di Moschiano.
Presente all’accertamento irripetibile anche l'anatomopatologa, Gelsomina Mansueto nominata dalla difesa del conducente della Jeep, Vincenzo Guida, indagato per omicidio stradale. Il 28enne di origini di Arianzo, nel Casertano, è difeso dall'avvocato Alfonso Quarto. Nessun consulente di parte per i familiari di Christian, rappresentanti dall'avvocato Raffaele Tecce. Il difensore della famiglia colpita dal grave lutto e del papà del bambino, Gianluca Romano - iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio stradale per delle condotte omissive - al termine del conferimento incarico ha invitato tutti a «stringerci attorno alla famiglia ed evitare altri tipi di discorsi. Credo che le parole debbano essere lasciate un po’ da parte. Attendiamo l'esito degli accertamenti, perché giustamente in tanti, a partire dai familiari, vogliono capire le cause dell’incidente e il motivo di questa tragica fatalità». Ha aggiunto «siamo di fronte ad una tragedia umana. Da un punto di vista giuridico, l’autorità giudiziaria sta giustamente facendo tutti gli accertamenti, infatti lunedì riceveremo un altro avviso, con la nomina di un ingegnere, che dovrà accertare la dinamica del sinistro mortale». Dunque la prossima settimana ci sarà il conferimento incarico ad un ingegnere cinematico per dare il via agli accertamenti sui mezzi sequestrati: la Jeep condotta dal 28enne, la minimoto condotta da Cristian e il suo casco indossato al momento dell’impatto violento con l’auto. Il consulente dovrà ricostruire la dinamica del sinistro, la traiettoria dei mezzi coinvolti nello schianto e la condotta di entrambi i conducenti dei veicoli coinvolti nel sinistro mortale. Da una prima ricostruzione sembra che la Jeep abbia invaso la corsia opposta di marcia travolgendo e sbalzando Christian per dieci metri. Al vaglio degli inquirenti anche il casco indossato da Cristian per verificare se fosse omologato e se abbia svolto in pieno la funzione di protezione. Fondamentali per gli inquirenti saranno anche le immagini della videosorveglianza acquisita ieri mattina da un’abitazione privata della zona. Dalla sequenza dei frames si vedono gli ultimi istanti di vita del piccolo Cristian, il momento di impatto e i tentativi andati vani di soccorrerlo compiuti sia da parte del padre che ha assistito impotente alla scena, sia da parte di tutti gli occupanti della Jeep. La salma di Christian lascerà l’ospedale Moscati di Avellino, intorno alle 14,30 di oggi. Una volta giunta a Moschiano sarà organizzato un corteo funebre per le strade del paese. Prevista una sosta nei pressi dell’abitazione della famiglia Romano, in via Umberto Nobile per poi proseguire verso la chiesa Madre del centro irpino, dove sarà allestita la camera ardente. I funerali del bambino saranno celebrati alle 17 nella Chiesa di Maria Santissima Della Carità di Piazza IV novembre a Moschiano. Il sindaco Sergio Pacia ha già firmato l’ordinanza per proclamare il lutto cittadino dalle 13 fino alla conclusione del rito funebre. Presente al rito funebre anche il sindaco di Lauro, Rossano Sergio Buglione insieme ad alcuni assessori e consiglieri della sua amministrazione per testimoniare la sua vicinanza alla famiglia Romano. Dopo il rito funebre la salma di Christian proseguirà per l’impianto di cremazione di Domicella.












