Il divieto sta funzionando poco. L’85% dei ragazzi australiani sotto ai 16 anni continua a usare i social media. Con il bando scattato nel Paese lo scorso 10 dicembre, Canberra era diventata la prima nazione al mondo a usare la legge per arginare l’uso smodato dei social da parte dei giovanissimi.
L’esempio australiano studiato dal resto del mondo
Altri Paesi si propongono di seguirla. Il parlamento italiano sta discutendo un disegno di legge simile (ma con il tetto di età a 15 anni) che gode dell’appoggio sia del governo che dell’opposizione.
L’esempio australiano dimostra però che aggirare il controllo dell’età è sin troppo facile per dei giovani cresciuti con computer e cellulari fra le mani e spesso più abili dei loro genitori.
Le falle nella verifica dell’età









