Sono le 18.30 quando aprono i varchi d’accesso in piazza Vittorio dove si tiene il Vertical Stage Block Party, il progetto che ha trasformato in un’enorme discoteca a cielo aperto il centro di Torino. La gente inizia ad arrivare con molta calma e tutta la piazza è transennata e divisa in quattro esedre, due dal lato nord e due dal lato sud. I bar sono tutti aperti e sembrano fare buoni affari. Qualcuno stende anche un telo sul lato di corso Cairoli per prendere il posto migliore per assistere ai fuochi, qualcuno mangia la pizza dal cartone o i panini portati da casa. Tabella di marcia puntuale, perché alle 19 i conduttori Manuela Grippi e Federico Sacchi danno il via alla festa affacciandosi a un balcone in corrispondenza di via Della Rocca. La dj torinese Angie Backtomono inizia a scaldare la piazza, poi tocca al comico Davide D’Urso fare una prima incursione chiedendo al pubblico di battere le mani alla maniera di Crocetta o di Barriera di Milano.
(lapresse)
Il collettivo torinese “Ciao. Discoteca Italiana” è il secondo a salire in consolle e debutta con “Figli delle stelle” di Alan Sorrenti e prosegue con un mix di classici ‘60, ‘70, ‘80 e Italo Disco. Alle 21.30 tocca al rapper di Alpignano Ensi: «Questa è la festa patronale della città più bella del mondo», dice, e insieme a D’Urso intonano un freestyle dei quartieri. Si aggiunge Mista P a far ballare la piazza prima a ritmo di hip hop, poi anche con rock e punk. Quando mettono “Two” dei Motel Connection, colonna sonora di “Santa Maradona”, compare sul balcone anche il sindaco Stefano Lo Russo. In piazza anche la sua giunta, e in serata tra gli ospiti da accogliere c’è spazio anche per un breve incontro con John Elkann: anche quest’anno Stellantis è partner dell’evento.










