di Rodolfo Gualtieri

Il comportamento di Meloni è da criticare per un solo, fondamentale motivo: ha reagito solo quando le dichiarazioni di quella specie di palazzinaro, bulletto, figlio della peggiore genia di banditi del vecchio West l’ha attaccata personalmente. Fino a quando ha sbeffeggiato tutti noi italiani ed alleati, arrivando a definirci dei codardi e rivolgendo complimenti personali solo a lei, con espressioni che dette da altri sarebbero state bollate come sessiste, Meloni lo adulava. Lo definiva grande statista, degno del Nobel per la Pace, ignorando la morte e la distruzione che andava seminando. Gli assassini dell’ICE, l’avallo del genocidio a Gaza prima ed in Libano poi, l’immaginare un business da palazzinaro senza un briciolo di umanità su quelle spiagge teatro di inenarrabili stragi, l’affamare l’intero popolo cubano, l’attacco militare al Venezuela prima ed all’Iran dopo, piccoli danni collaterali da accettare per il raggiungimento della pace universale.

Lei, Giorgia, donna, madre e cristiana accettava tutte queste nefandezze per la salvezza dei principi morali e cristiani dell’Occidente. Chissà in quale brano del Vangelo ha trovato una parola di supporto a questi suoi pensieri.