HomePaviaEconomiaVertenza Tapi, lo spiraglio d’estate: “Nuove commesse, esuberi ridotti”Positivo l’incontro in Assolombarda: la firma al Ministero. Villanterio sarà ceduta, “ma c’è interesse”Un presidio al sito Tapi di VillanterioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciVillanterio (Pavia) -”Abbiamo vinto una battaglia”. Al termine dell’incontro che le organizzazioni sindacali territoriali e nazionali hanno avuto nella sede di Assolombarda con Tapi, la divisione principi attivi di Teva, filtra un cauto ottimismo.

L’azienda ha recepito le richieste fatte dai rappresentanti dei lavoratori di Cgil, Cisl e Uil e che l’8 luglio dovranno essere messe nero su bianco all’incontro che si terrà al ministero. Nell’attesa, oggi alle 13.30, ai dipendenti del sito Tapi di Villanterio (Pv) sarà comunicato che sono state trovate altre commesse e nuovi clienti. Quindi non ci sarà lavoro soltanto fino a luglio, ma con ogni probabilità fino a dicembre. Da gennaio 2027 poi dovrebbe partire la cassa integrazione per 12 mesi. Il licenziamento per 32 lavoratori che si profilava fino a pochi giorni fa, sembra essere almeno rimandato. Se non addirittura cancellato.

“L’azienda - dice Rosario Mascarello di Femca Cisl - ci ha comunicato d’aver incaricato il gruppo di lavoro che si è occupato della vendita dello stabilimento di Bulciago perché venda anche Villanterio e sembra ci siano già degli imprenditori interessati. Noi non molleremo. All’incontro al ministero faremo pressioni perché non si perda la qualità italiana nel settore farmaceutico”. L’azienda avrebbe anche ridimensionato il piano di esuberi prevedendo degli ’scivoli’ per chi è più vicino alla pensione. A Villanterio potranno approfittarne due dipendenti più anziani, mentre i 30 più giovani dovrebbero avere più tempo per trovare altre soluzioni o sperare in un nuovo compratore. Negli stabilimenti di Caronno Pertusella (Va), Santhià (Vc) e Rho (Mi), invece, gli esuberi sono stati ridimensionati: da 93 sono diventati una cinquantina e su base volontaria.