HomeBolognaCronacaPhilip Morris, spiragli di tregua. La Regione: "Incontro positivo"Confronto con azienda e sindacati, rientra l’ipotesi di sciopero. Colla: investimenti confermatiLo stabilimento di Crespellano è il principale polo per i prodotti a tabacco riscaldatoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciLa Regione Emilia-Romagna ha cercato di fare da paciere, col vicepresidente Vincenzo Colla e l’assessore al lavoro, Giovanni Paglia. Al tavolo c’erano i rappresentanti di Philip Morris e i sindacati. "Un incontro positivo, che ripristina il clima di fiducia e riapre il dialogo verso un costruttivo rapporto di relazioni sindacali tra azienda e lavoratori", le conclusioni della Regione. Era presente anche Stefano Mazzetti per la Città metropolitana di Bologna.

Va fatta una premessa. Quello di Bologna è il principale polo globale di Philip Morris per i prodotti a tabacco riscaldato. La presenza del gruppo nel Bolognese è iniziata nel 1963 con un piccolo stabilimento per la produzione di filtri, che dava lavoro ad appena 35 persone. La vera svolta è arrivata nel 2016 con l’inaugurazione a Crespellano (Valsamoggia) della più grande fabbrica italiana. L’impianto è nato per produrre i cosiddetti heat stick (le ricariche di tabacco per i dispositivi a tabacco riscaldato come Iqos), trasformando il territorio in un hub mondiale per l’innovazione del fumo senza combustione negli ultimi vent’anni. La premessa per dire che stiamo parlando di un autentico colosso, che tra l’altro dà lavoro a oltre duemila persone a Crespellano e a diverse centinaia nei centri di ricerca e formazione limitrofi.