HomeBolognaEconomiaScontro in Philip Morris, scatta lo scioperoLe sigle annunciano lo stato di agitazione e 16 ore di stop: “Mesi di negoziati e zero accordi”. L’azienda: “Nessun ridimensionamento”Un lavoratore della Philip Morris all’interno dello stabilimento di CrespellanoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciValsamoggia (Bologna), 22 giugno 2026 – Bufera sulla Philip Morris, con l’attacco dei sindacati e la replica del colosso del tabacco. Nella mattinata di oggi era arrivata la nota tagliente delle sigle, che hanno parlato di “mesi di negoziati” e “nessun accordo”: per questo Filctem-Cgil, Femca Cisl e Uilterc Uil, assieme alle rsu, hanno annunciato l’apertura dello stato di agitazione sindacale per i lavoratori della Philip Morris Manufacturing & Technology Bologna, convocando per mercoledì un’assemblea pubblica – dalle 10 alle 13 in via Giacomo Venturi 2 a Crespellano – aperta ai cittadini e proclamando 16 ore di sciopero.

Ennesimo stallo nelle trattative

“La decisione matura a seguito dell’ennesimo stallo nelle trattative, aggravato dalle tattiche dilatorie messe in atto dall’azienda per trascinare la discussione a ridosso della pausa estiva, venendo meno all’impegno di chiudere l’intesa in tempi rapidi”, si legge nel comunicato.