HomeBolognaEconomiaPhilip Morris, la linea dura dei sindacatiL’assemblea dei dipendenti conferma lo stato di agitazione e 16 ore di sciopero. Presenti i sindaci del territorio e l’assessore PagliaLavoratori della Philip Morris all'assemblea. La linea dura dei sindacatiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciValsamoggia (Bologna), 24 giugno 2026 – Confermato lo stato di agitazione e proclamate 16 ore di sciopero. È la linea dura uscita dall’assemblea sindacale pubblica di Philip Morris a Crespellano con “centinaia di lavoratrici e lavoratori sotto un sole cocente, mentre la fabbrica rimaneva vuota e le linee di produzione ferme”, come spiegano i sindacati Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil rilevando che “a valorizzare il dibattito pubblico, non sono mancate le Istituzioni”. Confermati lo stato di agitazione e le di 16 ore di sciopero, con articolazione da programmare nei prossimi giorni
"Contenti della risposta dei lavoratori”
“Siamo contenti della risposta dei lavoratori – annuncia Andrea Cuccu della Femca-Cisl – . Nei reparti produttivi la situazione del personale è difficile, e abbiamo paura che Philip Morris possa decidere di spostare volumi verso altri stabilimenti dell’azienda”. In tal senso giovedì si terrà l’incontro in Regione. Riunione attesa anche dai lavoratori stessi. Perché tra le 16 ore del pacchetto, una delle ipotesi è quella di proclamare lo sciopero per lunedì 29, ma dipenderà tutto dall’esito della convocazione tra 24 ore con i vertici di Viale Aldo Moro. “Abbiamo approfittato dell’assemblea pubblica perchè siamo preoccupati di come sta andando l’azienda in questo periodo”, pensa invece Vincenzo Mauriello della Filctem Cgil. Secondo Antonio Monteleone della Uiltec-Uil, invece, “l’assemblea pubblica ha avuto un ottimo esito: la partecipazione dei lavoratori è stata elevata”.







