HomePoliticaIl dialogo nel bipolarismo, ieri e oggi. La lezione a 80 anni dalla CostituenteSuperare l’incapacità nel riconoscere all’avversario la legittimità a fare riforme insieme. Nella prossima legislatura si potrebbe aggiornare un bicameralismo che ha perso da tempo ogni logicaEnrico De Nicola, eletto Capo provvisorio dello Stato il 28 giugno 1946Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 25 giugno 2026 – Esattamente 80 anni fa si riuniva per la prima volta l’Assemblea Costituente. Dopo l’appello alla concordia dell’eletto più anziano, Vittorio Emanuele Orlando, dopo il breve saluto del Presidente del Consiglio in carica De Gasperi che esternò le sue preoccupazioni sul Trattato di pace, si procedette all’elezione di Saragat come Presidente dell’Assemblea. Il giorno seguente fu Saragat a pronunciare il suo discorso, che qualche giorno fa è stato proposto come tema di maturità, mentre il successivo 28 giugno Enrico De Nicola fu eletto Capo provvisorio dello Stato.

Questi inizi solenni erano già segnati dal delicato intreccio con le dinamiche internazionali: già il 28 era stata presentata e discussa un’interrogazione sulla revisione dei confini a favore della Francia. Sullo sfondo, specie nell’anno successivo, si avvertirono le lacerazioni della Guerra Fredda che tanto incisero sul carattere ultra garantistico della Seconda Parte, oggetto di vari tentativi, per lo più non riusciti, di aggiornamento, a differenza del valore permanente dell’intesa sulla Prima Parte e in particolare sui principi fondamentali, che sono diventati sempre più patrimonio comune.