HomeMilanoCronacaDiritti a ostacoli: dalla scuola al lavoro, sempre più disabili bussano ai tribunaliIl terzo Osservatorio: 177 sentenze in Lombardia nell’ultimo anno, quasi un terzo riguardano lo studioNon sempre ai disabili è garantito il pieno diritto allo studio. Nel riquadro, Giuseppe ArconzoRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano – L’accesso ai diritti per le persone con disabilità continua a restare una corsa ad ostacoli, ma la giurisprudenza è sempre più attenta alla tutela effettiva dei diritti.

A constatarlo è il terzo rapporto dell’Osservatorio giuridico permanente Human Hall sui diritti delle persone con disabilità - Anno 2025, realizzato da Human Hall, l’hub per l’inclusione, l’innovazione e la tutela dei diritti umani dell’Università degli Studi di Milano coordinato da Marilisa D’Amico e pubblicato per il primo anno con Milano University Press. Nel complesso, sono state individuate, selezionate e analizzate 2.005 sentenze italiane in ambito civile, penale e amministrativo, più 7 decisioni della Corte europea dei diritti dell’uomo e 7 pronunce della Corte di Giustizia dell’Unione europea, per un totale di 2.019 pronunce, quasi il doppio del 2024.

Di queste, 177 arrivano da Tribunali lombardi, prima nel Centro Nord, quarta in Italia dopo Campania, Sicilia e Lazio. Il numero è in aumento rispetto alle 108 del 2024, per effetto dell’affinamento della ricerca da parte dell’Osservatorio. In Lombardia sono 45 le sentenze legate al diritto (violato) allo studio. La giurisprudenza continua a ribadire che il diritto all’inclusione scolastica non è comprimibile per ragioni organizzative o di bilancio, ma persistono diffuse prassi amministrative che incidono negativamente sull’effettività del diritto allo studio. A farla da padrone è la carenza sul diritto alle ore di sostegno (discriminatoria, secondo il Tribunale di Brescia), ma ci sono anche pronunce relative al tema del servizio di trasporto scolastico, dove i giudici riconducono il trasporto scolastico nell’alveo delle prestazioni indispensabili per la concreta fruizione del percorso educativo.