HomeMilanoCronacaScuola a ostacoli in Lombardia: più disabili in classe ma il 30% dei docenti non è uno specialistaCala il numero di alunni per effetto della crisi delle natalità. Cresce la quota di chi necessita di sostegno e le barriere restanoUn insegnante di sostegno (Immagine d'archivio)Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMilano, 29 maggio 2026 – Studenti in calo per la denatalità, ma cresce il numero di ragazzi e ragazze con disabilità nelle scuole lombarde. Un aumento a cui, però, non fa da contraltare la disponibilità di docenti specializzati: in Lombardia, il 30% sono insegnanti curricolari assegnati al sostegno per far fronte alla carenza di figure specializzate.
I dati Istat
Lo conferma l’Istat, nell’annuale analisi dell’inclusione nelle scuole: nell’anno scolastico 2024/2025, in Lombardia nell’infanzia non era specializzato il 32,6% dei docenti di sostegno, nella primaria il 34,6%, nella secondaria di primo grado il 31,1%, alle superiori il 12,9%. Si tratta di percentuali in calo rispetto all’anno precedente, anche se la Lombardia resta sopra la media nazionale del 26,9%.
Ostacoli all’inclusione
Gli ostacoli ad inclusione e diritto allo studio non si fermano ai docenti: l’Istat attesta che il 37,6% delle scuole lombarde presentano barriere fisiche, l’80,9% sensoriali per ciechi e ipovedenti, il 65% per sordi e ipoacusici. Anche sul fronte delle tecnologie, utili per agevolare lo studio di ragazzi e ragazze con disabilità, la strada è ancora lunga: quasi una scuola su 3 non ha postazioni informatiche adattate. Giorgio Grazioli









