Gli alunni con disabilità che frequentano le scuole italiane sono circa 360mila; un numero che cresce ogni anno costantemente. Rispetto al totale degli alunni iscritti a scuola siamo intorno al 5 per cento. I docenti di sostegno sono 246mila, oltre 235mila nelle scuole statali e circa 11mila in quelle non statali. Anche loro crescono, ma a una velocità minore, e non sempre sono formati.

A livello nazionale il rapporto alunno-insegnante in Italia è pari a 1,4 (1,7 nelle scuole non statali), migliore di quello previsto dalla legge 244 del 2007, che raccomanda un rapporto di due alunni per ogni docente. Questa è la fotografia generale della disabilità a scuola, scattata dagli ultimi rapporti Mim e Istat.

Le esigenze da compensare

Gli alunni con disabilità sono prevalentemente maschi, 228 ogni 100 femmine. Il problema più diffuso è la disabilità intellettiva, che riguarda il 40% degli studenti con disabilità, quota che cresce nelle scuole secondarie di primo e secondo grado, attestandosi rispettivamente al 46% e al 52%; seguono i disturbi dello sviluppo psicologico (35% degli studenti), questi ultimi più frequenti nella scuola primaria (39%) e nella scuola dell’infanzia (63%). I disturbi dell’apprendimento e dell’attenzione riguardano quasi un quinto degli alunni con disabilità.