Michele Emiliano sarà consulente giuridico della Commissione d’inchiesta al Senato per la sicurezza sul lavoro. Si occuperà nello specifico di caporalato. L’istanza fuori ruolo dell’ex presidente della Regione Puglia è stata approvata nel tardo pomeriggio dal Plenum del Csm dopo un’ora e mezza di discussione.

Il Csm si è spaccato sulla proposta, alla fine il fuori ruolo è stato approvato con 15 voti a favore, 6 si sono astenuti e 7 hanno votato per la proposta di rientro come giudice a Benevento.

Il dibattito è stato piuttosto acceso, i componenti laici di centrodestra sono intervenuti parlando di imbarazzo nella vicenda che è stata più politica che giudiziaria. Ma tra i magistrati è prevalsa la tesi della legge Cartabia, che seppur non applicabile ad Emiliano per la tempistica in cui è entrata in vigore (dal 2022), trovava fondamento nella ratio. La legge Cartabia infatti, prevede il fuori ruolo per i magistrati che hanno cessato l’incarico politico, per garantire imparzialità dell’operato della magistratura. Attualmente l’ex governatore rappresenta un unicum in Italia, perché sarebbe l’unico magistrato che, cessata la carica politica, per termini, non rientrerebbe nella nuova normativa.