ROMA – Il Parlamento europeo – scrive Tonio Dell’Olio su Mosaico di Pace, la rivista mensile promossa dalla sezione italiana di Pax Christi, il movimento cattolico internazionale per la pace, l’ambiente, la nonviolenza, il disarmo – ha approvato una mozione su Cuba, che è l’ennesima dimostrazione di doppiezza politica e di subordinazione della politica estera europea a logiche di pressione geopolitica. Praticamente si condanna il “regime” cubano senza una parola sulle responsabilità storiche del “bloqueo” statunitense, che da oltre sessant’anni incide in modo devastante su economia, sanità e vita quotidiana dell’isola, colpendo direttamente la popolazione civile.
La negazione esplicita della realtà dei fatti, visti da lontano e col binocolo ideologico. Nella risoluzione approvata con 283 voti favorevoli, 199 contrari e 85 astensioni, il Parlamento europeo afferma che l’emergenza umanitaria “non è il prodotto di alcun embargo esterno, ma la diretta conseguenza del modello e dei fallimenti del regime stesso”. In realtà la mozione è frutto di una situazione vista da lontano e con il binocolo ideologico.
L’esperienza insegna che nessun popolo viene liberato per via dell’asfissia economica. Coloro che hanno votato a favore della condanna si sono guardati bene dall’andare a conoscere i medici cubani che sostengono la sanità calabrese e tanto meno sono andati a condividere almeno un poco il dramma quotidiano causato dall’embargo. L’esperienza insegna che nessun popolo viene liberato per via dell’asfissia economica o della pressione permanente. Serve invece una politica estera europea autonoma, capace di promuovere aperture reali e non nuove fratture. Serve coerenza, non propaganda.







