Giustizia
”Il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco ieri ha fatto una ricostruzione molto accurata, significativa e importante. Noi continuiamo a seguire e a fare da scorta politica e mediatica in questo importante processo. Se c’è questo processo è per il lavoro enorme svolto dalla procura, l’impegno della famiglia di Giulio Regeni, dell’avvocata Alessandra Ballerini, del popolo giallo che ha accompagnato ogni giorno di questi lunghi anni della battaglia per la verità e giustizia”. A sottolinearlo è stata la segretaria del Partito Democratico Elly Schlein, prima dell’udienza nell’Aula bunker di Rebibbia, a Roma, per il processo sul sequestro, le torture e l’omicidio di Giulio Regeni, che vede imputati quattro appartenenti ai servizi di sicurezza egiziani.
Davanti alla prima Corte d’Assise della Capitale, ieri il procuratore capo Francesco Lo Voi e il procuratore aggiunto Sergio Colaiocco hanno chiesto il carcere a vita per Magdi Ibrahim Abdelal Sharif e una pena di 17 anni e sei mesi per gli altre tre appartenenti alla National Security Agency (Nsa). Ovvero, Usham Helmi, il generale Sabir Tariq e il colonnello Athar Kamel Mohamed Ibrahim, accusati del reato di sequestro di persona pluriaggravato (al solo Sharif sono contestati anche i reati di concorso in lesioni personali aggravate e di concorso in omicidio aggravato, ndr)












