Nel frattempo, ha accettato l'incarico dietro un paravento il perito nominato dalla Prima Corte di Assise di Roma, che si occuperà di tradurre dall'arabo all'italiano due verbali di interrogatorio. ''Non credo sia accaduto molte volte che un perito nominato dalla Corte si sia dovuto nascondere dietro a un paravento per ricevere l'incarico e senza neanche poter declinare le proprie generalità, e far vedere il proprio volto" ha commentato a fine udienza l'avvocato Alessandra Ballerini, che aggiunge: "Al di là di chi pensa a livello italiano o europeo che l'Egitto sia un Paese sicuro, è evidente che non sia così: non lo è per i testimoni, per i periti e consulenti, e non lo è stato per Giulio''.