Ceriale – La tragedia di Sofia Barbero farà calare su Ceriale il lutto cittadino. Il sindaco Marinella Fasano ha firmato l'ordinanza con cui viene proclamato il lutto per la giornata di giovedì 25 giugno 2026, in occasione delle esequie della giovane concittadina Sofia Barberi, figlia dell’assessore alle Politiche sociali Barbara De Stefano, prematuramente scomparsa in seguito al tragico incidente stradale avvenuto nei giorni scorsi. “La proclamazione del lutto cittadino, dalle 14 fino alla conclusione della cerimonia funebre prevista alle 15 nella chiesa parrocchiale dei Santi Giovanni Battista ed Eugenio, rappresenta il segno della partecipazione dell'intera comunità al dolore della famiglia e di quanti hanno conosciuto e amato Sofia” fa sapere il Comune di Ceriale. L'ordinanza dispone l'esposizione delle bandiere a mezz'asta listate a lutto presso il Palazzo Comunale e la partecipazione dell'Amministrazione comunale alle esequie con il gonfalone della Città. Inoltre, nella prossima seduta del Consiglio comunale sarà osservato un minuto di silenzio in memoria della giovane cerialese. “L'Amministrazione comunale invita cittadini, associazioni, attività economiche, realtà sociali e culturali a manifestare il proprio cordoglio nelle forme ritenute più opportune durante lo svolgimento della cerimonia funebre. A nome del Consiglio comunale tutto e della Città di Ceriale esprimiamo la nostra più profonda vicinanza a Barbara De Stefano, alla famiglia Barberi e a tutte le persone che stanno vivendo questo immenso dolore – afferma il sindaco Marinella Fasano -. La scomparsa di Sofia ha colpito il cuore della nostra comunità e ha lasciato un vuoto che nessuna parola può colmare. In questi giorni abbiamo visto una città unita nel dolore, composta e solidale, capace di stringersi attorno a una famiglia ferita da una tragedia che ha spezzato una giovane vita e sconvolto tutti noi. Il nostro pensiero va anche a Emma, che continua a lottare in ospedale, e alla sua famiglia. Di fronte a una sofferenza così grande possiamo soltanto condividere il silenzio, il rispetto e l'abbraccio di un'intera comunità. Auspichiamo che da questa ferita profonda possa nascere una rinnovata consapevolezza del valore della vita, del rispetto reciproco e del senso di responsabilità che ciascuno di noi è chiamato a custodire ogni giorno, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni».