di
Valentina Santarpia
I picchi previsti in 15 città. Il numero dedicato, il monitoraggio di decessi e accessi al pronto soccorso, le ordinanze regionali per vietare il lavoro all'aperto nelle ore più calde: tutti i provvedimento per fronteggiare le ondate di calore eccezionali
Con il bollino rosso in 16 delle 27 città monitorate (Ancona, Bologna, Brescia, Bolzano, Firenze, Frosinone, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona, Viterbo) e arancione in due (Genova e Bari), il ministero della Salute è in pieno stato di allerta per l'ondata di caldo che sta colpendo l'Italia. Domani si riunirà una cabina di regia per fare il punto della situazione, valutare i dati raccolti e decidere se attuare ulteriori provvedimenti per intervenire: al tavolo i tecnici del Dep Lazio (il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale), e la Protezione civile che, dopo aver monitorato i numeri, proprio come si faceva ai tempi del Covid solleciterà le Regioni ed eventualmente il governo sulle criticità.
Intanto da lunedì 22 giugno è attivo il 1500, numero di pubblica utilità del ministero della Salute in sinergia con l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (Inail), che offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute. Il numero è operativo dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, esclusi i giorni festivi.










