di
Claudio Del Frate
Dalla residenza sarda è passato di tutto: capi di governo, industriali, questuanti e soprattutto un’Italia che sognava la vita smeralda. Fino all’omaggio cinematografico di Sorrentino
Il vulcano finto e i cactus, Tony Blair e la bandana, Silvio che riceve l’amico Putin. E poi ancora le strimpellate con Mariano Apicella, le Olgettine e le foto rubate dai paparazzi. Un ventennio di storia politica e mondana è passato dalle 126 stanze e dai 120 ettari di parco di Villa Certosa, la residenza estiva di Berlusconi ora acquistata dallo sceicco qatarino Al Thani. Arrivava l’estate e i riflettori si accendevano su quest’angolo di Sardegna, divenuto simbolo dell’estetica e dell’etica di un’Italia che sognava la vita smeralda. Ecco una breve galleria di episodi entrati nella memoria collettiva del Paese.
L’amico Putin e la gaffe del KalashnikovSono tantri i leader mondiali che Berlusconi ospitò a Villa Certosa, trasformata in sede istituzionale vera e propria: Mubarak, Aznar, Blair ma soprattutto Vladimir Putin che più volte potè apprezzare gli agi berlusconiani. Celebre, per vari motivi, la visita dell’estate 2003, accompagnata da eccezionali misure di sicurezza che misero a dura prova i nervi dell’allora ministro dell’interno, il sardo Beppe Pisanu e che video l’arrtivo in acque italiane di unità navali militari russe. Per l’uomo del Cremlino il premier Berlusconi ingaggiò anche Andrea Bocelli. Il bis della visita fu concesso nel 2008 quando si sfiorò un clamoroso l’incidente diplomatico: una giornalista, nel corso di una conferenza stampa, pose a Putin una domanda sulla sua vita privata (correvano voci di divorzio dalla moglie). Berlusconi reagì alla sua maniera, mimando il gesto di un fucile mitragliatore verso la giornalista. Scordandosi che due anni prima sotto il piombo dei sicari putiniani era morta la giornalista Anna Politikovskaja.












