Introduzione

Con il passaggio di Villa Certosa dalla famiglia Berlusconi a quella dell’emiro del Qatar Tamim bin Hamad Al Thani, si chiude uno dei capitoli più chiacchierati della storia italiana recente: la proprietà a Porto Rotondo non è stata soltanto la residenza estiva dell’ex premier per oltre 30 anni, ma un luogo in cui si sono intrecciati politica nazionale e internazionale, relazioni personali, affari, cronaca giudiziaria e cultura popolare. È ancora oggi uno dei simboli più riconoscibili dell’era che possiamo definire del “berlusconismo”. Ecco la sua storia.

Quello che devi sapere

Due volte l’estensione del Vaticano

La villa è incastonata tra il mare della Gallura da un lato e dall’altro da una successione di prati, ulivi, laghetti artificiali, sentieri, statue, piscine, serre, ville per gli ospiti e colline modellate su volere di Berlusconi. La proprietà negli anni ha raggiunto i 120 ettari di estensione, quasi il doppio di Città del Vaticano.