Villa Certosa, l’enorme e lussuosa residenza in Sardegna dell’ex presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sarà venduta alla famiglia reale del Qatar. È stata per anni al centro della cronaca politica estiva, italiana e non solo: nei quasi tre decenni della sua attività politica Berlusconi ci ha quasi sempre passato il mese di agosto, un periodo in cui l’attività politica a Roma è molto ridotta. Villa Certosa diventava così per Berlusconi non solo un posto per passare le vacanze, ma la sede di incontri con capi di stato e di governo stranieri, politici italiani e internazionali, amici e giornalisti.

Berlusconi era solito usare le proprie residenze private come luoghi da cui gestire la sua attività politica e di governo: oltre a Villa Certosa divennero noti per esempio Palazzo Grazioli a Roma e la villa di Arcore, in Brianza. Era un fatto nuovo e inusuale, e periodicamente ne nacquero polemiche.

Per via degli incontri diplomatici internazionali che ospitava, nel 2004 Villa Certosa fu addirittura classificata dal governo come «sede alternativa di massima sicurezza per l’incolumità del presidente del Consiglio», cioè di Berlusconi: concretamente significava che era considerata al pari delle altre sedi istituzionali, come Palazzo Chigi a Roma, e autorizzava Berlusconi a svolgere da lì la sua azione di governo.