| 24 Giugno 2026 10:15 |

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Roma, 24 giu. (askanews) – Keiko Fujimori ha costruito tutta la sua carriera politica portando sulle spalle un cognome che in Perù divide come pochi altri. Figlia dell’ex presidente Alberto Fujimori, leader che negli anni Novanta sconfisse la guerriglia maoista di Sendero luminoso e stabilizzò l’economia, ma poi condannato e carcerato per gravissime violazioni dei diritti umani e corruzione. La leader conservatrice di Fuerza Popular si avvia ora a diventare presidente del Perù dopo tre sconfitte consecutive e più di trent’anni passati al centro della vita pubblica del paese.

A 51 anni, Fujimori sarebbe riuscita al quarto tentativo, dopo le sconfitte del 2011 contro Ollanta Humala, del 2016 contro Pedro Pablo Kuczynski e del 2021 contro Pedro Castillo. Il risultato del ballottaggio del 7 giugno non è stato ancora proclamato ufficialmente, ma il vantaggio sulla sinistra di Roberto Sanchez è ormai incolmabile secondo i dati elettorali diffusi a Lima. Il suo rivale ha denunciato presunti brogli, senza fornire prove, e ha chiesto l’annullamento di voti espressi all’estero, in larga parte favorevoli a Fujimori. Le missioni di osservazione dell’Organizzazione degli stati americani e dell’Unione europea hanno però indicato che il voto si è svolto regolarmente.