di
Andrea Grassi
Alongi diventò famoso sui social dopo che la sua testimonianza nel processo a Parma sul caso Bonsu andò in onda: «Tutti ripetevano le mie frasi, a me dava fastidio. Ho vissuto anni difficili già dall'infanzia con genitori violenti e vittime di dipendenze, racconto la mia rinascita in un libro»
«Sei Alongi, quello di “cinque euro: due canne!”». Per anni Andrea Alongi, 34 anni, si è sentito ripetere questa frase ovunque: nei commenti su Facebook, sotto i post di Instagram, per le strade di Parma. «Venivano persino a suonarmi al citofono a casa e io mi arrabbiavo», racconta, mentre si spazzola i lunghi capelli grigi seduto al tavolino di un caffè di via Montanara, il quartiere dove è cresciuto.
Per la maggior parte degli italiani era soltanto il ragazzo diventato virale dopo la testimonianza trasmessa da «Un giorno in pretura nel 2016» sul caso Bonsu (un ragazzo ghanese che nel 2008 durante un controllo antidroga venne picchiato dagli agenti della Polizia locale di Parma).








