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Redazione online

Mercoledì 24 Giugno 2026, 12:26

La Procura di Brindisi ha aperto un fascicolo per peculato relativo alla gestione del parco delle Dune Costiere, chiedendo al consorzio e al Comune di Ostuni l’acquisizione di un’ampia serie di documenti amministrativi, contabili e gestionali. L’ordine riguarda atti relativi all’organizzazione interna, agli incarichi conferiti, alla gestione economica, all’utilizzo dei mezzi e alla documentazione bancaria, oltre ai giustificativi delle spese sostenute negli ultimi anni. Una richiesta estesa, che punta a ricostruire in modo completo l’attività dell’ente in un arco temporale significativo. Al centro degli approfondimenti della magistratura ci sarebbe il presunto uso disinibito del parco auto. L’indagine si inserisce in un contesto già segnato da tensioni e criticità. Solo pochi mesi fa il consorzio di gestione del parco aveva vissuto un episodio senza precedenti: la nomina del presidente Antonello Anglani, rimasto in carica pochi giorni, prima di dimettersi. Un segnale di instabilità che aveva immediatamente attirato l’attenzione del territorio. In quella fase, la Cia Due Mari Brindisi Taranto aveva denunciato pubblicamente una serie di problemi legati alla trasparenza gestionale, evidenziando l’assenza di pubblicazione degli atti ufficiali sul sito istituzionale dal 2021 e chiedendo maggiore chiarezza sulle attività svolte negli ultimi anni. La crisi lampo ha lasciato il consorzio senza guida da febbraio, finché nelle scorse ore non è stato nominato presidente Angelo Roma, chiamato a ricomporre un quadro compromesso.