Non si è fatta attendere la risposta, decisa e immediata, dell’amministrazione comunale contro i soliti furbetti che nei giorni scorsi avevano trasformato la riserva di Punta del Serrone in un parcheggio pubblico e discarica a cielo aperto, con tanto di auto lasciate davanti al mare.

La Polizia Locale di Brindisi, con gli operai specializzati, ha provveduto a tracciare e chiudere ogni accesso all’area, con catene, cartellonistica e, dove possibile, ripristinando le robuste staccionate. Cinque i punti nevralgici che erano stati usati come ingressi impropri: in due in via Punta Penne dopo lo stabilimento Granchio Rosso, i tre lungo la litoranea all’ingresso dell’ex Cavallino Bianco, e i due lungo il rettilineo che dalla Casa dell’Ammiraglio costeggia l’area della Batteria Menga. Naturalmente, è allo studio il potenziamento della sorveglianza nella zona, da parte dei vigili urbani, almeno per i fine settimana, e nelle ore più a rischio. Intanto, restando in tema di decoro del litorale, la Teknoservice ha intensificato le pulizie degli arenili lungo i tratti di spiaggia libera comunale, proprio per garantire un avvio di stagione estiva senza “buchi”.

Squadre di operai hanno lavorato anche la notte per assicurare ai bagnanti condizioni igienico sanitarie adeguate dalla Conca fino ad Apani. Ora, naturalmente, dovranno essere i cittadini a fare la loro parte. A tal proposito, considerando il sempre crescente fenomeno di conferimento improprio di rifiuti in molte aree della città, compreso anche il centro storico, il consigliere comunale Roberto Quarta, nel ruolo di presidente della commissione consiliare ambiente, ha prodotto una istanza urgente al sindaco Giuseppe Marchionna, ponendo dei punti fermi in merito alla gestione ambientale e tributaria legata alla tassa sui rifiuti: “Nell’atto presentato ho richiesto l’emissione immediata di un’ordinanza sindacale che imponga l’uso di sacchi trasparenti per il conferimento dei rifiuti, rendendo il contenuto ispezionabile per sanzionare chi non rispetta le norme. Inoltre, la revoca dell’affidamento dei servizi all’associazione Ekoclub, a causa degli scarsi risultati ottenuti, con il contestuale trasferimento delle risorse economiche al comando di Polizia Locale per potenziarne mezzi e organico. E infine l’avvio di un piano straordinario di verifiche presso le utenze non domestiche, volto ad accertare la corretta iscrizione Tari e la reale corrispondenza tra superfici dichiarate ed effettive”.