L’ondata di calore che in questi giorni sta travolgendo l’Europa occidentale è la manifestazione più evidente del cambiamento climatico: più emissioni, più gas serra, giornate e notti più calde, più spesso, più a lungo. Eppure mentre le città bruciano, c’è un effetto del riscaldamento globale che rischia di passare inosservato: la scomparsa silenziosa dei ghiacciai. E con loro, di una fauna che la scienza non ha ancora finito di descrivere.

I ghiacciai non sono solo riserve d’acqua, ma anche habitat. Ambienti che ospitano organismi adattati a condizioni estreme – temperature proibitive, luce scarsa, substrati instabili – e che qui hanno trovato l’unico luogo adatto per vivere. Eppure, fino a oggi, nessuno aveva mai tentato di fare un censimento sistematico di questa fauna su scala globale. Ci ha provato un gruppo di ricercatori internazionali coordinati dall’Università Statale di Milano, in collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento. Il risultato, pubblicato su PNAS, è la prima sintesi globale degli animali legati agli ambienti glaciali, e dipinge un quadro preoccupante.

Biodiversità tra tardigradi e rotiferi

La ricerca si basa sull’analisi di 2695 articoli scientifici, da cui è emersa l’esistenza di almeno 152 specie animali appartenenti a 14 classi e 7 phyla diversi. Tra i gruppi più rappresentati figurano rotiferi, collemboli e tardigradi: organismi minuscoli, spesso invisibili a occhio nudo, capaci di resistere a condizioni che ucciderebbero quasi qualunque altra forma di vita. Ma il dato più significativo riguarda le 73 specie segnalate esclusivamente in habitat glaciali – i cosiddetti glacier specialists – che dipendono dal ghiaccio per la loro sopravvivenza e che non hanno, per definizione, alternative. Secondo gli autori questa cifra è quasi certamente sottostimata. Gli ambienti glaciali sono ancora largamente inesplorati sul piano biologico: i ricercatori li definiscono veri e propri “darkspots” della biodiversità, aree in cui si ritiene possano esistere molte specie non ancora descritte dalla scienza.