Il Nord sarà il rifugio climatico del futuro? Da tempo, dagli scienziati sino al segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, ci viene ricordato un concetto: “Davanti alla crisi climatica, nessuno è più al sicuro”. In effetti, basta osservare che le conseguenze di un Pianeta surriscaldato a causa dei combustibili fossili si fanno infatti sentire ovunque: problemi come la siccità, le ondate di calore o gli elevati tassi di umidità non sono più soltanto una esclusiva, per esempio in Europa, dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo o si trovano a sud del Vecchio Continente. Gli eccezionali dati registrati quest’estate, a partire da maggio, lo confermano. Il 4 agosto in alcuni paesi dell’Austria, a sud di Vienna, le notti erano a 28,5 gradi. In almeno dieci stazioni meteo austriache, di giorno, sono stati superati i 40 gradi. Si è arrivati persino al record di 41 gradi.

Caldo record a Parigi: in costume sotto la torre Eiffel

Il Nord impara a convivere con le ondate di calore

MeteoSwiss indica come anche in Svizzera, a più riprese, si sono sfiorati i 38 gradi. Centinaia di nuovi record sono stati registrati poi ovunque, questa settimana, durante la quarta ondata di calore che ha colpito il Vecchio Continente, dalla Germania sino all’Ungheria.