Le città italiane stanno diventando sempre più calde e, insieme alle temperature, cresce anche un fenomeno ancora poco conosciuto ma destinato ad avere un impatto sempre maggiore: la cooling poverty, ovvero la povertà di raffrescamento. Significa vivere in quartieri dove il caldo è più intenso, gli spazi verdi sono scarsi e molte famiglie non hanno la possibilità economica di proteggersi dalle ondate di calore attraverso abitazioni adeguatamente isolate o sistemi di climatizzazione.

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È il quadro che emerge dal bilancio della campagna 2026 "Che caldo che fa! Contro la cooling poverty: città più fresche, città più giuste", realizzata da Legambiente insieme alla Croce Rossa Italiana e a RSE (Ricerca sul Sistema Energetico). I dati arrivano proprio mentre l'Italia è alle prese con una nuova intensa ondata di calore che interessa gran parte del Paese.

Periferie sempre più bollenti

Tra l'11 giugno e il 17 luglio Legambiente ha monitorato sei quartieri periferici di Napoli, Milano, Roma, Torino, Bari e Terni.