Le voci della società civile delle città iraniane, raccolte dal Corriere della Sera, raccontano la realtà che i Pasdaran vogliono nascondere al mondo: "Le pressioni sui quotidiani sono sempre più forti, arrivano articoli confezionati. Cantano vittoria. Ma i prezzi di carne, cipolle, riso, olio sono più che raddoppiati. E nessuno pensa alla gente"
Al mercato le cipolle costano il 41 per cento in più, la carne rossa il 157, il riso iraniano il 161, quello importato supera il 220. Il pollo è rincarato del 287 per cento, le uova del 342, l’olio da cucina del 431. "Compriamo meno di tutto", dice Shiri. Fa la fisioterapista a Isfahan, e la sua è una delle voci raccolte dal Corriere







