le testimonianzeSegui Domani su Google09 agosto 2026 • 19:55«Nessuno parla di chi muore di fame o di inflazione», dice Azam da Teheran. Interi quartieri al buio ogni giorno per ore. «Credevamo negli Usa, ora siamo diffidenti»«Non si capisce davvero se l’accordo sia stato fatto, ma le intese economiche a noi non interessano. Noi vogliamo la fine della guerra». Dopo cinque mesi di conflitto la popolazione iraniana è sfinita e disillusa e anche chi fino a poco fa voleva che la pressione sul regime continuasse adesso dice basta. «Il mondo parla di Hormuz e dei deliri di Trump – racconta Azam, 68enne di Teheran – nessuno parla della gente che muore di fame, dell’inflazione, delle difficoltà quotidiane». Anche il figlio PBianca SenatoreGiornalista freelance. Dal 2020 percorre alcuni tratti delle rotte migratorie per mettersi, anche se per pochi km, nelle scarpe di chi scappa da guerre, tirannie, fame, distruzioni e soprusi. Ha parlato con uomini e donne, con trafficanti, con mediatori, con attivisti e samaritani. Dal Mediterraneo centrale alla rotta balcanica. Dalle isole dell’Egeo al deserto algerino. Dalla Turchia al confine italo-francese. Sempre sulla strada, per scrivere e mostrare cosa avviene sotto i nostri occhi. Si occupa anche di nord Africa e di Medio Oriente. Si occupa del conflitto israelo-palestinese ed è stata a Gaza nel 2015.