All’ultimo saluto per Gabriele Martini non poteva mancare Tommaso, il diciassettenne che era in sella con lui al momento dell’incidente. Il ragazzo non ha potuto partecipare fisicamente ai funerali perché è ancora ricoverato all’ospedale di Cisanello, dove ha subito un’operazione per i gravi traumi riportati. Tommaso adesso sta meglio, ma non abbastanza per lasciare il letto. Ha voluto però essere presente con una lettera commovente, letta alla fine della liturgia, che ha sciolto la chiesa di Santa Rita in un pianto collettivo. "Tutti sanno quanto contavi per me e che eri l’amico più importante – ha scritto Tommaso –. Tre anni fa mi hai “tirato” fuori di casa, mi hai fatto uscire, mi hai fatto conoscere il mondo e mi hai insegnato tutto quello che tu già conoscevi. La notte dell’incidente mi hai salvato la vita. Eri la persona più buona del mondo". Un legame spezzato solo dal destino, ma destinato a rimanere eterno nelle parole di chi è rimasto: "Ora io vivrò per te. Sappi che il bene che ti ho voluto non cambierà mai. Ti amo Gabbo". Un messaggio di puro amore fraterno che, dal letto di un ospedale, ha unito ancora una volta i due ragazzi, lasciando alla comunità viareggina l’eredità più dolorosa e insieme più bella: una promessa di vita che sconfigge la morte.