HomeReggio EmiliaCronacaCascina Spiotta, le difese. Lettera di Azzolini a Mara: "Spiace per il carabiniere"Ieri gli avvocati degli ex brigatisti hanno chiesto proscioglimento e assoluzioni. Nella missiva letta in aula: "Per Giovanni D’Alfonso una morte non voluta".Ieri gli avvocati degli ex brigatisti hanno chiesto proscioglimento e assoluzioni. Nella missiva letta in aula: "Per Giovanni D’Alfonso una morte non voluta".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguicidi Alessandra Codeluppi

"Alla verità": inizia così la missiva scritta da Lauro Azzolini, ex brigatista reggiano a processo per l’omicidio, insieme a Renato Curcio e a Mario Moretti, del carabiniere Giovanni D’Alfonso, ucciso il 5 giugno 1975 nel conflitto a fuoco alla Cascina Spiotta durante il blitz per la liberazione dell’imprenditore vitivinicolo Vallarino Gancia. Mezzo secolo dopo, la "verità" di Azzolini, letta ieri in tribunale ad Alessandria dal suo avvocato Davide Steccanella, contempla un pensiero per chi allora era sui fronti opposti della Storia. C’è il saluto "alla compagna Mara" Cagol, uccisa in quello scontro. E un breve riepilogo di quei momenti: "La serenità s’è infranta in quell’attimo di realtà inaspettata che ci è arrivata addosso". Rivolge anche un "triste pensiero" per il carabiniere: parla di "morte non voluta" di Giovanni D’Alfonso, "vittima coraggiosa nell’inseguire il suo dovere. A Egli solo – puntualizza, con la maiuscola – il mio dovuto rispetto. Mi dispiace".