HomeCronacaSparatoria di Cascina Spiotta, processo agli ex Br: prescritti Renato Curcio e Mario Moretti, condannato Lauro AzzoliniIl 5 giugno 19745 morirono l’appuntato Giovanni D'Alfonso e la brigatista Mara Cagol. La vedova del carabiniere ucciso: “Ci aspettavamo una sentenza diversa ma la verità sulla morte di mio marito è emersa”. Sei 6 anni a Lauro Azzolini, già condannato per via FaniBruno D'Alfonso e Rachele Colalongo, figlio e vedova del carabinieri uccisoRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciAlessandria, 7 luglio 2026 – Dopo un processo durato un anno e mezzo, e quattro ore di Camera di consiglio, la Corte d'Assise di Alessandria ha emesso la sentenza di primo grado nel processo sulla sparatoria del 5 giugno 1975 alla Cascina Spiotta: quel giorno di 51 anni fa fu ucciso l'appuntato Giovanni D'Alfonso, tra i carabinieri intervenuti per liberare l'imprenditore vinicolo Vittorio Vallarino Gancia sequestrato dalle Brigate Rosse. Nello scontro a fuoco morì anche Margherita 'Mara' Cagol, moglie di Renato Curcio.
Le sentenze
Per l'omicidio di D'Alfonso i giudici hanno emesso una sentenza di non doversi procedere nei confronti degli ex Br Renato Curcio e Mario Moretti dichiarando il reato estinto per prescrizione, riconoscendo il loro concorso 'anomalo' nell’omicidio. Hanno condannato invece a 6 anni Lauro Azzolini, applicando la continuazione con le precedenti condanne tra cui l'ergastolo per la strage di via Fani. "Ci aspettavamo una sentenza diversa ma la verità sulla morte di mio marito è emersa - spiega Rachele Colalongo, moglie di D'Alfonso -. Dire mi dispiace non basta, perché i terroristi ci hanno tolto tutto". Lauro Azzolini, oggi 82enne












