Un bar per il parco della Resistenza. Il Comune apre il bando per cercare soggetti che lo vogliano gestire, "ma arriva tardi e i problemi nel parco non mancano a partire dai vandali", attacca Luigi Santi, coordinatore di Azione per Riccione. L’amministrazione ha fissato al 3 luglio il termine massimo per aprire le buste e capire se o quante saranno le offerte per andare a gestire il chiosco bar interno al parco. La durata della concessione è fissata in cinque anni. Dal municipio parlano di "un passaggio fondamentale volto a garantire la valorizzazione, la piena fruizione e il presidio sociale di una delle aree verdi e aggregative più importanti e frequentate della città". Per Santi il problema è proprio questo: il presidio. "La presenza di vandali nel parco non è purtroppo una novità. I problemi puntualmente si ripresentano con danni fatti alla casetta interna, ad esempio. Avere nel parco un presidio oltre a un servizio, riteniamo sia cosa fondamentale, ma questo bando arriva troppo tardi". Il Comune ha deciso di non basarsi sull’offerta economica come principale criterio di aggiudicazione, privilegiando il progetto per la comunità.

"Il capitolato della nuova concessione - spiegano dal Comune - prevede che l’attività non si limiti alla sola somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Per coniugare l’attività commerciale con la tutela del patrimonio pubblico, al futuro concessionario saranno richiesti impegni precisi, quali la pulizia dell’area circostante il chiosco, con particolare attenzione all’area giochi e ai camminamenti intorno al laghetto. È richiesta inoltre la promozione del benessere e dell’attività fisica all’aperto con l’implementazione della zona fitness attraverso l’installazione di nuovi attrezzi ginnici". Non basterà gestire il chiosco perché il progetto dovrà essere più ampio. "Siamo nel pieno dell’estate - ribatte Santi - e questo bando potrebbe chiudersi a fine luglio, dando al privato la possibilità di aprire l’attività solo nel pieno di agosto. Chiaramente questo è molto limitante perché gli incassi si fanno dalla primavera in poi. E’ pertanto difficile anche solo vedere offerte in questo periodo. E’ evidente l’errore di programmazione di questa amministrazione. Già da tempo serviva un presidio sia giornaliero che nelle ore della sera. Gli episodi di vandali o cattive frequentazioni ce li ricordiamo, ma rischiamo che passi l’estate senza avere un reale presidio dell’area, e questo è un problema. Il parco è un polmone verde per famiglie con la sua area gioco inclusiva e i laghetti, che per altro continuano a necessitare di una soluzione". In conclusione "i fruitori ancora attendono un presidio che renda più sicuro e accogliente il parco, e forse lo avranno quando l’estate volgerà al termine".