Convegno con gli esperti per parlare di valorizzazione e futuroRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSessant’anni di storia e uno sguardo rivolto al futuro per la Doc Bianco di Pitigliano. Se ne è parlato nel convegno "60 anni della Doc Bianco di Pitigliano – Un patrimonio millenario che guarda al futuro", promosso dal Consorzio di Tutela Bianco di Pitigliano e Sovana Doc e ospitato alla Cantina di Pitigliano. Al centro del dibattito, il legame profondo tra vino e territorio, elemento distintivo di un’area che ha costruito nel tempo la propria identità vitivinicola attorno alla roccia tufacea. Il Bianco di Pitigliano è l’espressione di una comunità che ha attraversato sei decenni di trasformazioni mantenendo saldo il rapporto con la propria terra. Oggi la sfida, emersa con forza nel corso della giornata, è tradurre questa identità in valore economico, promozione e sviluppo per l’intero comprensorio.

Tra gli interventi più attesi quello del professor Mario Fregoni, tra i massimi esperti italiani di viticoltura, che ha approfondito il concetto di terroir. Secondo il docente, la qualità e l’unicità di un vino derivano dall’interazione tra vitigno, clima e suolo, a cui si aggiunge il contributo dell’uomo. Nel caso di Pitigliano, ha sottolineato Fregoni, la componente geologica assume un ruolo determinante: la matrice tufacea del territorio rappresenta un elemento distintivo da valorizzare anche nella comunicazione della denominazione. Da qui la suggestione di rafforzare il legame identitario fino a ipotizzare una denominazione che richiami esplicitamente questa caratteristica, la ’roccia tufacea’.