C’è un momento, prima di entrare in scena, in cui Lamberto guarda Federico.
Non è un controllo, ma qualcosa di più sottile: una curiosità che non si è mai consumata in quasi trent’anni.
Perché Federico, in quel momento, ha la stessa espressione di chi sta per ordinare un caffè.
Nessuna tensione, nessun tremore.
All’Arena di Verona come al bar sotto casa.









