Prima dei Google Camp al Parco Archeologico di Selinunte sotto i templi illuminati per le cene di gala e prima delle grandi aperture internazionali a cinque stelle, quello spicchio di Sicilia a Sud Ovest si conosceva per i Planeta. Anzi, per lo Chardonnay di Planeta. L’etichetta nata esattamente 30 anni fa, conquistando Luigi Veronelli e, grazie a lui, l’attenzione del grande pubblico, ha visto la luce proprio a Menfi e ha messo sulla mappa quest’angolo di Trinacria rimasto per lungo tempo fuori dai radar, nonostante sia solo a un’ora di macchina da Palermo.

La storia di Planeta ha avuto origine a Ulmo, sulle sponde del Lago Arancio, in quel fondaco nei pressi di Sambuca che è della famiglia da cinque secoli e 17 generazioni. Ma il cuore di tutto è a Menfi. Anzi, per la precisione, attorno al giardino mediterraneo de La Foresteria da cui è partita in maniera del tutto spontanea la galassia dell’ospitalità della casa vitivinicola.

Oggi Planeta estate è diventata una costellazione che copre tutta l’isola e si estende da Palazzo Planeta a Palermo fino alle pendici dell’Etna, da Noto e Vittoria, fino a Capo Milazzo e al Beach Club Insula, in una pineta che si allunga fino alla spiaggia con sabbia fine di Menfi. Tutto nasce dalla mancanza di strutture ricettive nella zona, così quando buyer e clienti venivano a visitare le cantine si apriva loro casa, nel senso letterale del termine», dice Francesca Planeta.