HomeMilanoCronaca“Arcobaleno“ alla Casa dei diritti. In mostra foto e storie dei ragazzi. In 7 anni accolti 56 giovani soliNegli alloggi sono ospitati coloro che vengono cacciati dalle famiglie per l’orientamento sessuale. In via De Amicis il reportage e le testimonianze sonore di chi sta costruendo il proprio futuro.Negli alloggi sono ospitati coloro che vengono cacciati dalle famiglie per l’orientamento sessuale. In via De Amicis il reportage e le testimonianze sonore di chi sta costruendo il proprio futuro.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Mi chiamo Francis, ho 19 anni e sono una ragazza transgender. Sono arrivata in Casa Arcobaleno dopo un periodo in cui vivevo per strada. Prima, la mia vita era stata un continuo tentativo di trovare un posto in cui sentirmi al sicuro". È la testimonianza di un’ospite di “Casa Arcobaleno“, progetto di accoglienza rivolto a giovani Lgbtqia+ respinti dalle loro famiglie per il loro orientamento sessuale, l’identità di genere o per il percorso di transizione avviato. Un’iniziativa a cura della cooperativa Spazio Aperto Servizi in collaborazione con il Comune di Milano.
La prima Casa Arcobaleno è stata inaugurata nel 2019 e oggi sono sei (gli indirizzi sono segreti, per garantire la sicurezza di coloro che vi abitano): in 7 anni, questi alloggi hanno ospitato 56 persone e al momento ce ne sono 12. Il progetto ora si racconta alla città in occasione del Pride Month grazie alla mostra “Vedere l’arcobaleno. Al di là dello sguardo, le voci di Casa Arcobaleno” (seconda edizione), un reportage fotografico promosso da EDGE Leaders for Change, nato da un’idea di Claudio Accardi tradotta in immagini dal fotografo Enzo Ranieri, con la direzione artistica di TEMA.











