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Il sindaco Sandro Parcaroli è alle prese con la composizione della nuova giunta (foto Calavita)

"Sarebbe miope escludere chi ha contribuito alla vittoria". Così Noi Moderati, all’indomani delle indiscrezioni sulla nuova giunta Parcaroli, dalla quale rischiano di essere tagliate fuori le forze che, pur avendo eletto un consigliere comunale, non hanno superato il 3% di voti. Così il partito di Lupi e l’Udc potrebbero rimanere senza assessori. Prima di cominciare, insomma, iniziano i problemi per il sindaco fresco di conferma. Sandro Parcaroli starebbe per varare una giunta con quattro assessori di Fratelli d’Italia (Francesca D’Alessandro, Paolo Renna, Pierfrancesco Tasso e Lorella Benedetti), tre della Lega (Andrea Marchiori, Giuseppe Romano e Oriana Piccioni) e due di Forza Italia (Riccardo Sacchi e Barbara Antolini), con Francesco Luciani (I Maceratesi per Parcaroli) alla presidenza del consiglio comunale. La squadra dovrebbe essere annunciata domani, ma lo scenario attuale promette di creare non poche fibrillazioni. Sono in corso trattative a tutto campo per trovare un quadra che al momento non c’è. Il rischio, per il sindaco, è di ritrovarsi con una maggioranza che scricchiola ancora prima di partire, con un lungo elenco di scontenti. Al momento, a uscire allo scoperto sono Luigi Carelli e Guido Garufi, rispettivamente coordinatore e vicecoordinatore di Noi Moderati. "Nel congratularci con il nostro sindaco Sandro Parcaroli per l’ottimo risultato al quale tutti abbiamo contribuito, anche coloro che sono “ultimi in classifica” ma che hanno segnato il “goal”, anzi due “goal” anche decisivi – dicono –, desta meraviglia leggere punti fermi quasi da far supporre una “conventio ad excludendum” del nostro partito. Se bene interpretiamo (altrimenti chiediamo scusa) si assiste ad una onnivora posizione di alcuni nostri alleati. Ma poiché è il sindaco che decide, ricordando anche le linee indicate dal governatore Acquaroli che parlava di competenze e non solo di numeri, e guardando “oltre”, con sapienza, prefigurava una reale “compattezza” delle forze politiche che tra breve affronteranno le elezioni nazionali". Secondo Noi Moderati, "per i prossimi appuntamenti elettorali abbiamo bisogno di compatezza e omogeneità. Sarebbe disdicevole, miope e non conveniente fratturare, escludendole, le forze che hanno contribuito alla vittoria. Insomma guardare oltre la siepe come si addice a una politica pensante e illuminata, abbandonando l’egoismo e l’autoreferenzialità".