Firenze, 24 giugno 2026 – Sono quasi tutti trasfertisti, gli operai che intorno a piazza Beccaria lavorano alla costruzione della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli sotto un sole già cocente a mezzogiorno. La colonnina segna 36 gradi, ma la strategia per resistere allo solleone la insegna l’esperienza: “Ci spostiamo insieme all’ombra, per fortuna è un viale alberato e così si regge”, spiegano gli operai che stanno staccando dai vari cantieri tra viale Giovine Italia e viale Gramsci. “Perlopiù si lavora all’ombra, alternandola un po’ al sole, se no non resisteremmo”, raccontano due operai campani in viale Giovine Italia e il clima estivo, aggiungono, non è l’unico disagio per chi gira i cantieri dello Stivale tutto l’anno: “Mica è solo il caldo. Quest’inverno siamo stati in Veneto e abbiamo sofferto il freddo; appena il tempo di abituarci e siamo andati in Sicilia dove si soffriva il caldo”.

Operai al lavoro per la costruzione della tramvia Libertà-Bagno a Ripoli

"Il problema è la mattina”

Poco più in là un lavoratore pranza appoggiato alla rete: “Il problema su questo lato è la mattina, dovremo farlo il pomeriggio quando cala l’ombra: il caldo in sé si sopporta, il sole diretto no”. Sono più squadre, ditte diverse, ognuna con i propri orari. Ma il mantra di questi giorni è resistere al solleone. Dalle viscere di Largo Prunai esce un saldatore, gronda sudore da ogni poro: “Abbiamo attaccato alle 5 e alle 12 si stacca; il pomeriggio a saldare non si può reggere”. Anche perché il sole fiorentino è paradossalmente più soffocante di quello della sua Calabria: “Qui è più umido e poi intorno al mio paese ci sono boschi e montagne che mandano il fresco. Ma la città è di pietra, scalda e non raffresca mai”. Tra poco tornerà a godersi quella campagna: “Facciamo 3 settimane qua e 5-6 giorni a casa dalla famiglia, sono cinque anni che faccio questa vita”. Alcune squadre riescono a tornare a casa tutti i week-end: “Partiamo il venerdì e torniamo in cantiere il lunedì”, afferma un gruppo di operai originari del sud Italia, in viale Gramsci.