«Per vincere servono tutti. Se qualcuno preferisce mettere veti invece che prendere voti si sta sparando sui piedi». Matteo Renzi manda un messaggio a Giuseppe Conte e commenta la foto che lo ritrae impegnato in una delle riunioni «a quattro» con Elly Schlein, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli. Il leader di Italia viva rivendica la sua internità al centrosinistra e assicura che il suo partito sulla scheda elettorale alle politiche ci sarà (bisogna vedere in che forma) mentre tanti si muovono per dar vita alla quarta gamba della coalizione, dai civici di Alessandro Onorato ai post-radicali di Riccardo Magi, al cattolico Ernesto Maria Ruffini. Goffredo Bettini, che tra i primi ha teorizzato lo schema allargato ai centristi, apre a Renzi per sminare le ricostruzioni che circolano sulle divisioni tra moderati: «Tutti dicono che occorre un’area riformista – spiega intervenendo alla direzione del Pd – Ci sono commenti, strategie, per eliminare qualcuno, forse Renzi. Io penso che siano tutte falsità. Nel passato queste falsità hanno fatto male al campo progressista. Siccome sono stato chiamato in causa, voglio chiarire: Renzi sta nel centrosinistra». È noto che Bettini ha ottimi rapporti con Giuseppe Conte. Il quale, va detto, da tempo sia a taccuini aperti che nelle indiscrezioni dice di non porre veti personali: basta che ci si metta d’accordo sul programma.