Matteo Renzi invita il centrosinistra a mettere da parte le polemiche sulle primarie e sulla politica estera, concentrandosi invece sulla costruzione dell’alternativa al governo Meloni. «Nessuno può permettersi di vannaccizzare la coalizione progressista», dice il leader di Italia Viva nel suo appello all’unità. Il riferimento è allo scontro aperto tra Giuseppe Conte ed Elly Schlein sul percorso che dovrà portare alla scelta del candidato premier. Secondo Renzi, prima ancora di discutere del dossier Ucraina «su cui comunque servirebbe meno ideologia da parte di tutti», occorre partire da una consapevolezza politica: «Abbiamo una responsabilità storica. Se ci dividiamo consegniamo a Giorgia Meloni altri cinque anni di Palazzo Chigi e alla destra sovranista sette anni di Quirinale. Sommati, equivalgono a dire: fine pena mai. Nessuno può consentire questo rischio».
Intervistato da Giovanna Vitale di Repubblica, l’ex presidente del Consiglio dice che la coalizione dovrebbe concentrarsi soprattutto sui temi economici e sociali. «Parlando di ceto medio, stipendi e sicurezza, non delle regole delle primarie. Se decidiamo che servono, che siano una festa di popolo e non un regolamento di conti. Al centro deve stare la vita degli italiani, non le ambizioni dei singoli leader».











