Un ergastolo e tre condanne a 17 anni e mezzo per i quattro imputati fantasma del processo Regeni. Sono le richieste della Procura di Roma al termine di una requisitoria durata un giorno intero, 10 anni e mezzo dopo l'omicidio del Ricercatore friulano di 28 anni mandato al Cairo dall'Università di Cambridge e nel bel mezzo dei suoi studi rapito, torturato e assassinato da 4 ufficiali dei servizi segreti interni egiziani sempre coperti dal regime. 3 di loro sono accusati del reato di sequestro di persona pluriaggravato, a uno sono contestati anche i reati di concorso in lesioni personali aggravate e di concorso in omicidio aggravato. Giulio regeni era un ricercatore e non una spia, ha ripetuto più volte il Procuratore aggiunto di Roma che segue il caso dall'inizio, Sergio Colaiocco.

La requisitoria del Procuratore Sergio Colaiocco

"Oggi è doveroso affermare, ha dichiarato Colaiocco, che ogni aspetto dell’attività svolta da Giulio Regeni nel Regno Unito è stato chiarito in modo definitivo. Ciò vale per i rapporti scientifici tra Giulio e la professoressa Maha Abdelrahman, prima della partenza per il Cairo; per le relazioni attribuite alla professoressa con la Fratellanza Musulmana o con apparati di intelligence britannici, relazioni rimaste sul piano della mera illazione; per l’assenza assoluta di qualsiasi elemento che possa anche soltanto far ipotizzare un rapporto tra Giulio Regeni e i servizi di intelligence del Regno Unito”.