Roma, 23 giu. (askanews) – Le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (MICI) rappresentano un capitolo importante e in evoluzione della salute pubblica. Sotto questa definizione rientrano principalmente due patologie, il Morbo di Crohn e la Colite ulcerosa: condizioni croniche dell’apparato digerente che accompagnano la persona per tutta la vita, con fasi di remissione e fasi acute.
I numeri di una diffusione crescente. La portata del fenomeno è significativa. Nel mondo sono più di 5 milioni le persone che convivono con una malattia infiammatoria all’intestino e in Italia si stima che ne soffrano oltre 250.000. In assenza di un registro epidemiologico nazionale, le stime derivano da studi regionali e dall’estrapolazione di database amministrativi, e indicano che circa il 60% dei pazienti è affetto da colite ulcerosa e il restante 40% da malattia di Crohn. Federazione Nazionale degli Ordini dei Biologi Humanitas
Si tratta di patologie in espansione. L’incidenza – si legge in un comunicato – è stimata intorno ai 10-15 nuovi casi su 100.000 abitanti all’anno, e le proiezioni indicano che nei prossimi 10 anni la prevalenza potrebbe crescere di oltre il 30%-40%. Un dato particolarmente rilevante riguarda i più giovani: negli ultimi 15 anni la prevalenza nei giovani under 20 è aumentata del 25%, secondo uno studio condotto negli Stati Uniti e pubblicato sulla rivista Gastroenterology. Fondazione Umberto VeronesiInsalutenews.









