ZOPPOLA (PORDENONE) - Con il suo carattere umile, e operando sempre "dietro le quinte", si era fatto conoscere e apprezzare sia per il suo impegno professionale sia per quello nel mondo sportivo e associativo locale. È morto sabato notte, a soli 54 anni, Gianluca Marsonet, artigiano e dirigente della Polisigma Volley di Zoppola. Aveva affrontato fino all'ultimo con forza la malattia oncologica che aveva scoperto circa tre anni fa, e che negli ultimi mesi si era, purtroppo, aggravata.

Chi era Gianluca, prima di trasferirsi a Murlis, aveva abitato a Orcenico Inferiore e lavorato all'ex Ideal Standard. Poi, il nuovo percorso professionale in proprio. Cartongessista e pittore, con il suo furgone si spostava dai clienti, per sistemare le loro case. Aveva realizzato un sogno avviando la sua attività, ed era diventato un punto di riferimento nel territorio nel suo settore. Ma era anche sempre presente con la sua famiglia: la moglie Claudia e la figlia Altea. Con la figlia condivideva la passione per lo sport: lei giocava a pallavolo e lui si era affezionato subito all'ambiente, tanto da mettersi in gioco in prima persona a livello organizzativo, diventando uno dei dirigenti della Polisigma.Il ricordo Proprio il presidente del sodalizio, Mauro Bellotto, lo conosceva bene non solo per le tante attività svolte insieme, ma anche perché «eravamo quasi vicini di casa - spiega - e soprattutto amici». Scosso per il lutto, Bellotto ricorda Marsonet come «una persona splendida, modesta, tenace, che sapeva reinventarsi». Aveva continuato a dare il suo contributo alla Polisigma anche una volta che la figlia si era iscritta all'università. «Gianluca - racconta il presidente - aveva preso il "virus delle associazioni", quello che ti spinge a dare una mano senza cercare nulla in cambio, ad esserci sempre». Un amico su cui si poteva contare. «Aveva lavorato a casa mia fino a poco tempo fa - aggiunge Bellotto -, con lui sapevo che ero in una botte di ferro: gli affidavo le chiavi e gli lasciavo carta bianca». È il secondo lutto nel giro di poco tempo per la Polisigma. Solo qualche giorno fa è mancata a 65 anni Daniela Bidin (anche lei per un tumore), il cui nome è legato soprattutto alla Polisportiva Basket di Casarsa, ma che era stata allenatrice anche a Zoppola. «Due grossi dispiaceri nel giro di poco tempo», conclude Bellotto.Il funerale Oltre a Claudia e Altea, Gianluca lascia i fratelli Eros e Flavio, la sorella Tiziana, i cognati, i nipoti, gli altri parenti e tanti amici. La comunità di Zoppola si stringerà alla famiglia giovedì, alle 15, nella chiesa parrocchiale di Murlis, dove è prevista la cerimonia funebre. Nello stesso luogo domani sera, alle 19, verrà recitato il rosario in sua memoria. I familiari del 54enne, nell'epigrafe, fanno sapere che «eventuali offerte saranno devolute all'Hospice di San Vito al Tagliamento».