Si è tenuta la perizia tecnica sul telefono di Gianmarco Pozzi morto a Ponza in circostanze ancora da chiarire: dopo la morte è partita una chiamata.

Gianmarco Pozzi.

"Una svolta nel caso di Gianmarco Pozzi". È quanto reso noto dall'avvocato, Fabrizio Gallo che assiste la famiglie del campione di kickboxing morto a Ponza nell'agosto 2020 in circostanze ancora da chiarire, dopo aver ricevuto i risultati della perizia sul telefonino del ragazzo. Alle ore 11:21, pochi minuti dopo la morte del ragazzo, qualcuno ha chiamato dal suo telefono il numero di un amico che viveva con lui nella stanza dell'alloggio a Ponza. "Quella persona è l'assassino di Gianmarco", è la convinzione dell'avvocato Gallo.

Possibile svolta nel caso: la chiamata dopo la morte di Gimmy Pozzi "È un elemento che noi riteniamo di particolare rilevanza – spiega il legale Fabrizio Gallo a Fanpage.it – Se nel 2020 avesse avuto più accortezza, avesse rilevato e rivelato questa telefonata oggi il corso del processo avrebbe preso un'altra piega". Invece è avvenuta un'altra cosa: "Il consulente del pubblico ministero, invece, non si sa per quale motivo, ha disabilitato l'iPhone facendo appositamente ed erroneamente i numeri per forzare il pin. Ma non si apre così un telefono, senza utilizzare l'apposito programma – aggiunge – A quel punto ha disabilitato completamente il telefono, il telefono è diventato un pezzo di ferro. E allora a questo punto c'è qualcosa".