Un elemento che potrebbe riaprire il dibattito investigativo e aggirare la richiesta di archiviazione
A pochi giorni dall'udienza del 3 luglio, in cui la Procura chiederà l'archiviazione del procedimento sulla morte di Gianmarco "Gimmy" Pozzi, avvenuto il 9 agosto 2020 a Ponza, emerge un nuovo elemento che potrebbe riaprire il dibattito investigativo. Secondo la consulenza tecnica di parte disposta dalla famiglia, sul cellulare del campione di kickboxing sarebbe stata individuata una telefonata in uscita alle 11:21, effettuata pochi minuti dopo la sua morte. L'avvocato Fabrizio Gallo, legale della famiglia Pozzi, ha parlato in esclusiva a Ignoto X su La7, definendo la scoperta “una svolta nel caso”.
La telefonata partita dal cellulare dopo la morte
Secondo quanto riferito dalla difesa, l'analisi dei dati estratti dall'iPhone di Pozzi avrebbe evidenziato che alle 11:21 del 9 agosto 2020 è partita una chiamata verso il numero di un ragazzo che viveva con Gianmarco nell'alloggio di Ponza. Per l'avvocato Gallo, si tratta di un elemento di estrema importanza: “Siamo riusciti a capire che dal telefonino non solo sono stati registrati i momenti in cui Gianmarco stava per morire o stava per essere ucciso, ma alle 22.11 parte una telefonata da questo telefonino e arriva a un ragazzo che abitava in casa con Gianmarco”.






