Segui tutte le inchieste del Fatto Quotidiano
20 NOVEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 17:11
Mancano ormai poche settimane all’incidente probatorio che il prossimo 18 dicembre chiarirà i punti chiave dell’indagine della Procura di Pavia a carico di Andrea Sempio, attualmente indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. Ma accanto agli accertamenti scientifici che, oltre alla famigerata impronta 33 sul muro che conduce alla taverna della villetta di via Pascoli, riguardano le tracce di dna trovate sul margine ungueale della vittima e le risultanze della bpa dei Ris di Cagliari, è utile ricordare che le investigazioni tradizionali vanno di pari passo a quelle genetiche e dattiloscopiche nell’ambito di un quadro accusatorio che, a conclusione delle indagini, condurranno o meno ad un rinvio a giudizio dell’indagato.
A questo proposito risulta particolarmente interessante l’intervista che ieri sera Andrea Sempio ha concesso a Bruno Vespa e i punti cruciali del giallo che dallo scorso mese di marzo sta tenendo l’opinione pubblica con il fiato sospeso. Il giovane al centro della nuova indagine sull’assassinio della povera Chiara si è dimostrato abbastanza tranquillo, probabilmente forte del fatto che la sostituzione dell’avvocato Massimo Lovati, suo ex difensore, con il nuovo collegio formato dai suoi attuali legali e dai consulenti, stia attuando una strategia più lineare e ortodossa rispetto alle esternazioni a cui ci aveva abituati Lovati con le sue dichiarazioni, cariche di suggestioni e allegorie, e le parole rilasciate a Fabrizio Corona che tanto scalpore avevano destato.







